Ameia Jane Rutherford

Per concludere un battibecco, una mora fa salire una bionda su un tavolo e la cavalca, tenendola ferma con il sedere rivolto verso di lei. Poi la mora inizia a sculacciarla con una forza tale da far gridare di dolore chiunque, e in effetti la bionda continua a gridare di protesta, ma invano. La mora continua a sculacciarla e a un certo punto usa persino entrambe le mani, prendendo di mira entrambe le natiche contemporaneamente. Poi la mora afferra una cinghia ripiegata e la colpisce con una mano sulle natiche nude e dolorose della bionda, le cui grida di dolore e protesta risuonano forti nella stanza.